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RICONOSCIMENTI CAN 2012 archiviato 
Con una semplice ed elegante cerimonia il presidente della CAN, Fulvio Richter, ha consegnato, venerdì 22 febbraio 2013, i riconoscimenti della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria per l'anno 2012. Quest'anno i riconoscimenti sono andati al Ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria ed a Gianni Scheriani di Crevatini.

Riconoscimenti CAN 2012Riconoscimenti CAN 2012Il Ginnasio, che oggi porta il nome di Gian Rinaldo Carli, è stato fondato nel 1612 dal Corpo de' Nobili, organo del Consiglio comunale, con il nome di Collegio dei Nobili. La sua esistenza venne subito messa alla prova dagli eventi bellici conseguenti alla guerra di Gradisca e all'epidemia di peste che colpì duramente Capodistria e l'intera regione istriana. Nel 1683 il Collegio si trasferì nel nuovo edificio che tuttora adempie alla sua funzione, dimostrando una lungimirante vitalità che seppe mantenere nella sua lunga storia.
L'istruzione fu affidata ai padri Somaschi e, verso il 1700, ai padri delle Scuole pie, gli Scolopi. La caduta della Serenissima e l'instaurazione del governo austriaco non apportarono grosse novità. Con l'avvento della nuova amministrazione francese del 1806 l'antico Collegio venne trasformato in Liceo. In base alle riforme del sistema amministrativo pubblico, che investirono anche il settore dell'istruzione, l'insegnamento venne esteso a professori laici.
Il successivo governo austriaco convertì il vecchio Collegio in Ginnasio in conformità con la legge sull'istruzione austriaca, con il titolo di Imperial Regio Ginnasio Giustinopolitano.
Riconoscimenti CAN 2012Riconoscimenti CAN 2012L'insegnamento continuava ad essere esercitato in lingua latina ed italiana, su testi in italiano sottoposti all'approvazione del competente dicastero per l'istruzione presso il governo centrale. Per tutto il periodo austriaco, il Ginnasio riuscì a sottrarsi da una parte alla spinta della germanizzazione, dall'altra a una crescente provincializzazione rispetto alla vicina Trieste. L'italiano si mantenne quale lingua d'istruzione primaria anche nel clima di crescente tensione nazionalistica che sfocerà nella Grande guerra.
Dopo la Prima guerra mondiale il Ginnasio passa sotto la giurisdizione del Regno d'Italia, assumendo il nome del patriota, storico ed erudito capodistriano Carlo Combi, che contribuì con numerosi scritti e un'intensa attività politica alla partecipazione dell'Istria al moto risorgimentale italiano.
Negli anni del secondo dopoguerra il Ginnasio capodistriano dovette affrontare i drastici cambiamenti dovuti all'esodo dal territorio del capodistriano, di gran parte della componente autoctona italiana.
Il Ginnasio dovette affrontare un calo di iscizioni, il problema della mancanza di un corpo docente che dovette essere in gran parte ricostituito, e le mutate circostanze della società del tempo.Riconoscimenti CAN 2012Riconoscimenti CAN 2012
Purtuttavia, con un ruolo sostanzialmente diverso, divenuto di fatto espressione della minoranza italiana venutasi a costituire sul territorio, continuò ad assolvere alle sue importanti funzioni pedagogico-educative. Si riuscì così a preservare un ruolo nella formazione scolastica e civica in lingua italiana degli alunni del capodistriano, che si è mantenuta senza interruzioni per quattro secoli di storia.
Dopo la breve parentesi dettata dall'introduzione nelle scuole medie dell'insegnamento indirizzato, allorché la riforma scolastica del 1992 ripristina i Ginnasi, l'istituto assunse il nome dell'illustre illuminista e poligrafo capodistriano Gian Rinaldo Carli.
In considerazione degli importanti trascorsi storici, del suo ruolo guida e dei ragguardevoli traguardi conseguiti nel campo dell'istruzione possiamo considerare il Ginnasio Carli un elemento di importanza fondamentale per lo sviluppo delle componenti culturali italiane sul territorio. Proiettato verso gli impegni richiesti dalle nuove esigenze formative nel campo dell’istruzione e al tempo stesso non dimentico dell’importante retaggio storico, il Ginnasio italiano Gian Rinaldo Carli riveste un ruolo fondamentale nella conservazione e promozione della lingua e cultura italiana in un ambiente plurilingue e multiculturale. E' pertanto uno dei pilastri sui quali si fonda la presenza della Comunità Nazionale Italiana sul suo territorio di insediamento storico.

Gianni Scheriani, è nato a Muggia il 28 dicembre del 1939, da una famiglia  autoctona di Crevatini Riconoscimenti CAN 2012Riconoscimenti CAN 2012che si è sempre occupata di agricoltura.
Dopo le scuole elementari in lingua italiana concluse a Bosici, all’età di 14 anni si è impiegato ai cantieri navali di Muggia come tubista, divenendo anche capo officina. Dopo la chiusura del cantiere muggesano, ha trovato lavoro presso l’Arsenale San Marco di Trieste, dove è rimasto fino alla pensione.
Ha vissuto con dolore in prima persona il dramma dell’esodo, vedendo parte dei propri parenti e molti amici d’infanzia abbandonare le proprie case per trasferirsi in Italia, oppure ancora più lontano, oltre Oceano.
Riconoscimenti CAN 2012Riconoscimenti CAN 2012Lavorando a Muggia e a Trieste, Gianni Scheriani ha inoltre provato il disagio di valicare ogni giorno la linea di confine, subendone spesso, almeno nei primi anni della sua istituzione, anche le innumerevoli difficoltà.
Sempre vicino alle istanze della Comunità Nazionale Italiana, si è  adoperato per il rispetto dell’uso della lingua italiana, soprattutto nelle istituzioni pubbliche, e spesso si è fatto portavoce di denunce o proteste, per il rispetto del bilinguismo visivo.
Vicino alla Comunità degli Italiani di Crevatini fin dalla sua fondazione è stato, prima ancora, membro attivo della Comunità di Capodistria.
Socio discreto, forse non appariscente ma sempre presente, ha dedicato grande attenzione ai temi a lui più vicini e confacenti, ossia al mondo dell’agricoltura, con particolare riferimento alla coltivazione dell’ulivo e della vite, contribuendo in tal modo all’affermazione e allo sviluppo della Comunità Nazionale Italiana anche in questo campo e nella promozione della convivenza attiva fra le popolazioni locali.Riconoscimenti CAN 2012Riconoscimenti CAN 2012

Nel corso della serata, condotta da Martina Gamboz, si sono esibiti il primo violino dell’Orchestra filarmonica slovena, Žiga Faganel, che ha eseguito brani di Johan Sebastian Bach e Giuseppe Tartini e la soprano Eleonora Matijašič, accompagnata dalla pianista Elisabetta Buffulini, che hanno eseguito Riconoscimenti CAN 2012Riconoscimenti CAN 2012brani di Giulio Giorgeri e Giuseppe Verdi.