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Folkest 2013 - prima serata archiviato 
Ieri sera, mar­tedì, 16 luglio 2013 a Palazzo Gravisi ha preso il via il trittico di appuntamenti le­gati al “Folkest 2013”international folk festival.

Presentazione della mostra "Vent\'anni di Folkest a Capodistria"Presentazione della mostra "Vent'anni di Folkest a Capodistria"Alle 20,30 è stata inaugurata la mostra “Vent’anni di Folkest a Capodistria” in modo da ri­percorrere così le precedenti edizioni della carovana musicale, che nel corso degli anni ha portato in zona anche nomi di fama mondiale - basti ricordare  Joe Cocker, Joan Baez, Angelo Branduardi e, nel 2012, Roberto Vecchioni e Nada, in seno al circuito della kermesse di Spilimbergo, curata nell’area istriana dall’AIAS, Associazione Italiana Arte e Spettacolo, sotto l’egida della Comunità autogestita della nazionalità, del Comune Città di Capodistria e del Ministero per l’istruzione, la scienza, la cultura e lo sport, della Repubblica di Slovenia. L’apertura dell’esposizione è stata impreziosita dall’esibizione del gruppo Vruja, che continua le tradizioni musicali di questa zona dell’Istria. La compa­gine, guidata da Marino Kranjac, è riuscita a migliorare la conoscenza e la diffusione del patrimonio mu­sicale istriano, coinvolgendo sia musicisti esperti sia quelli più gio­vani, tra cui ricordiamo il talentuoso connazionale Rok Kleva Ivančič. In questa occasione è stato anche presentato, per la prima volta a Capodistria, il nuovo CD dei Vruja, il quarto da quando esiste il gruppo, dal titolo estremamente significativo “Senza passaporto”.

VrujaVrujaNel fine settimana arrivano inoltre le due date in Piazza Carpaccio, con le rinomate presenze del gruppo Area e di quello degli Inti-Illimani. Gli Area, esponenti di spicco del rock progressivo italiano negli anni Settanta, il cui genere ha sempre spaziato tra stili diversi in una costante sperimentazione, spesso precursori di tendenze future, saranno di scena venerdì 19.

Il sipario sulla tappa capodistriana di questa edizione cala la sera dopo, sabato 20, con i cileni Inti-Illimani, che quarant’anni fa divennero il simbolo della resistenza alla dittatura nel Paese sudamericano. Per ricordare il quarantesimo anniversario del golpe e per celebrare l’inizio della resistenza democratica nel loro Paese presentano uno spettacolo che conduce lo spettatore in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, fra il ricordo e l’attualità, dove il gruppo emerge ancora come una delle band più importanti della scena musicale mondiale.