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Serata con il filosofo Umberto Galimberti archiviato 
La Comunità degli Italiani di Capodistria invita all’appuntamento con il noto filosofo italiano Umberto Galimberti, che ci intratterrà sui temi della crisi contemporanea e dei miti del nostro tempo. L’incontro avrà luogo mercoledì, 16 aprile 2014 alle ore 17.00 presso palazzo Gravisi, sede della Comunità degli Italiani, Via F.d.L. 10, Capodistria.

Umberto GalimbertiUmberto GalimbertiUmberto Galimberti è professore ordinario all’Università Ca Foscari di Venezia, dove iniziò ad insegnare nel 1976. Dal 1985 è membro ordinario dell’International Association for Analytical Psychology.

È nato a Monza nel 1942. Ha compiuto studi di filosofìa, di antropologia culturale e di psicologia, dapprima in Italia e successivamente in Germania.

È autore di numerose opere scientifiche e di divulgazione, traduttore e pubblicista. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue, tra cui alcune in lingua slovena.

Umberto Galimberti è uno dei rappresentanti più eminenti della scuola filosofica costituitasi nella seconda metà del 20esimo secolo, contraddistinta da uno sviluppo eterogeneo e non riconducibile ad un’unica definizione.

Si tratta di una corrente di pensiero strettamente connessa alla psicologia e in parte all’antropologia e agli studi religiosi. Questo flusso di pensiero è caratterizzato da una lettura filosofica dalla psicologia analitica di Jung, della filosofia antica (in particolare Platone) e di quell’indirizzo dell’antropologia e degli studi religiosi che tratta le religioni arcaiche e i miti.

La filosofia di Umberto Galimberti è fondata sul presupposto che il filosofo non si racchiude nella roccaforte della conoscenza, della razionalità e della logica, ma partecipa alla vita di una comunità, uomo tra gli uomini, la cui conoscenza, razionalità e logica non costuiscono impedimento, bensì favoriscono il confronto con la realtà del proprio tempo.

Galimberti compie una rilessione sulle sfide della società moderna, e lo fa attraverso adeguati approcci metodologici di analisi e di sintesi, ma non esclude le forme antiche, se non addirittura arcaiche di saggezza. In questa prospettiva l’uomo risulta un tutto, non solo la somma delle componenti o contrapposizione tra spirituale e materico. A quest’uomo si rivolge il filosofo, non più solo accademico, ma anche e soprattutto insegnante, mentore, guida verso una prospettiva nuova: la sacralità del corpo, la ciclicità del tempo, la vitalità dei simboli.

Umberto Galimberti sa rivolgersi all’uomo moderno, per il quale i miti si sono condensati in concetti o slogan. Ne I miti del nostro tempo tratta i fenomeni della società moderna, spogliati dell’aurea del racconto arcaico e ridotti ad assiomi dogmatici del XXI secolo. La tecnica, la crescita, il progresso, i media, la bellezza, la moda, la giovinezza, la psicoterapia, la sicurezza: questi sono i temi che l’uomo assorbe secondo principi di ovvietà, senza riflessione, senza interpretazione, senza quel ruolo di mediazione che un tempo era proprio delle narrazioni mitologiche.