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MOSTRA “PATRIMONIO FORTIFICATO: Scorci inconsueti dell’Adriatico”
MOSTRA “PATRIMONIO FORTIFICATO: Scorci inconsueti dell’Adriatico” Atrio del ZRC SAZU, Novi trg 2, Lubiana 20 – 31 marzo 2017

LocandinaLocandinaLunedì 20 marzo alle ore 11.00 si inaugura a Lubiana, presso la sede del ZRC SAZU (Centro di Ricerche Scientifiche presso l’Accademia delle Scienze e delle Arti di Lubiana) la mostra dedicata al patrimonio fortificato dell’Alto Adriatico “PATRIMONIO FORTIFICATO: Scorci inconsueti dell’Adriatico / DEDIŠČINA UTRDB: Neobičajni pogledi Jadrana”.

La mostra è organizzata dal ZRC SAZU di Lubiana e dalla Marco Polo System GEIE di Venezia, mentre l'allestimento è a cura della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria.

La mostra, che gode del patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia, rimarrà aperta fino al 31 marzo.

In sede di inaugurazione della mostra sono previsti gli interventi d'apertura della dott.ssa Mimi Urbanc, Sostituto Direttore del ZRC SAZU, di S.E. Paolo Trichilo, Ambasciatore d'Italia in Slovenia, e del dott. Cristiano Corazzari, Assessore al Territorio, Cultura e Sicurezza della Regione del Veneto. In merito ai contenuti progettuali interverrà il dott. Benjamin Štular dell'Istituto per l'Archeologia del ZRC SAZU.

 

Giovanni Gambassi: PalmanovaGiovanni Gambassi: PalmanovaObiettivo della mostra è contribuire alla conoscenza e alla promozione del vasto patrimonio fortificato dell’Alto Adriatico. Le opere in mostra sono state selezionate da un’apposita giuria di esperti tra quelle pervenute al concorso fotografico realizzato nell’ambito del progetto europeo CAMAA - Centro per le Architetture Militari dell’Alto Adriatico, al quale hanno aderito in qualità di partner diverse istituzioni ed enti d'Italia e Slovenia, con ampio coinvolgimento di soggetti impegnati sul fronte della ricerca e della conservazione dei Beni culturali, architettonici e paesaggistici. Il progetto, finanziato nell’ambito del programma europeo per la cooperazione transfrontaliera Italia – Slovenia 2007-2013 è nato nel 2013 con l’obiettivo di creare una rete permanente ai fini di valorizzare il patrimonio delle architetture militari dell’Alto Adriatico, garantirne una gestione congiunta sostenibile, nonchè capitalizzare e consolidare le azioni intraprese nel corso dei precedenti progetti comunitari sul fronte del patrimonio fortificato. L’appendice espositiva, iniziata nel 2015 a conclusione del progetto transfrontaliero, si è protratta ben oltre i confini temporali dello stesso, fino ad oggi, a dimostrazione del vasto interesse suscitato presso le diverse località in cui ha fatto tappa sinora.

Il concorso fotografico ha visto il coinvolgimento di circa cinquanta fotografi dell’area Altoadriatica. La mostra comprende una scelta dei lavori pervenuti al concorso, selezionati da una commissione internazionale di esperti tra tutte le foto pervenute al concorso fotografico tematico indetto nell’ambito del progetto CAMAA dedicato al patrimonio fortificato dell’Alto Adriatico.

Giorgio Bombieri: Mura di MontagnanaGiorgio Bombieri: Mura di MontagnanaL'allestimento lubianese comprende una quarantina di fotografie a colori e B/N nel formato di stampa 50 x 70 cm di diversi fotografi italiani, sloveni e croati; una partecipazione variegata che comprende tanto fotoamatori evoluti quanto affermati professionisti, con qualche importante presenza di alcuni maestri della fotografia. Una seconda selezione di 60 scatti d’autore viene proiettata nell’ambito della stessa esposizione. La mostra propone un’ampia panoramica di un lascito storico-monumentale comprendente vestigia che vanno dall’età antica all’epoca contemporanea, le quali costituiscono un elemento caratterizzante Žiga Okorn: il Castello di LubianaŽiga Okorn: il Castello di Lubianadell’area di confine tra Italia e Slovenia, estendendosi su tutto il territorio limitrofo. Il taglio della mostra, seppur a carattere documentaristico, non esclude l’interpretazione d’autore, evidenziando i differenti approcci tecnici e la diversa cifra stilistica dei fotografi coinvolti.

Pur seguendo il filo rosso del tema legato al patrimonio fortificato, nel percorso della mostra a fotografie di impronta dichiaratamente paesaggistica e documentaristica si affiancano altre in cui appare in evidenza il processo interpretativo e simbolico messo in atto dal fotografo. Per quanto riguarda i soggetti ritratti, si ricollegano tutti agli innumerevoli spunti offerti dal patrimonio fortificato dell'area Altoadriatica: dalle primissime fortificazioni dell'età antica, ai castelli, fortezze e cinte murarie del medio evo, con grande attenzione riposta in particolare nei confronti del lascito veneto lungo le due sponde dell'Adriatico, fino alle più recenti testimonianze della Prima Guerra mondiale e della contrapposizione militare tra i due blocchi nel periodo della Guerra fredda. 

Seppur legate a trascorsi militari ed eventi bellici, si tratta di testimonianze disseminate entro una recente geografia europea contraddistinta da percorsi comuni di pace e da nuove progettualità che impongono l'esigenza di preservare il patrimonio fortificato in funzione del rilancio di itinerari alternativi a carattere culturale e turistico, nonché di riqualificazione del territorio.

 

Fotografie di:

 

Samantha Banetta, Stefano Barzizza, Gianantonio Battistella, Giorgio Bombieri, Luca Campigotto, Elio Ciol, Livia Comandini, Francesca Codogno, Ulderica Da Pozzo, Graziano De Luca, Francesca De Pieri, Stefano De Toni, Giorgio Dilena, Iztok Dimc, Flavia Facchini, Giovanni Gabassi, Cesare Genuzio, Sergio Gobbo, Egon Hreljanović, Aleksander Jankovič Potočnik, Jakob Jeraša, Luca Lanzoni, Miranda Legovič, Emanuele Manca, Maja Mavrič, Marco Michelutti, Maurizio Mollicone, Margherita Muriti, Žiga Okorn, Igor Opassi, Andrea Spavento, Guido Stocco, Claudio Tassinari, Franci Virant, Pietro Zennaro