languageswitcher

Contatti top

Lunedì, 29 Maggio 2017 22:14
Via Župančič 39, 6000 Koper - Capodistria | tel: +386 (0)5 627 92 90 | fax: +386 (0)5 627 92 91

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante.

I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze per SafeSearch, per rendere più pertinenti gli annunci che visualizzi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.

Terzo Numero
INforma
Terzo Numero

Anno
Dicembre 2016
 

Numero 41
La Città
Numero 41

Anno 20
Gennaio 2016
 

Altre Notizie

Presentato "Memorie da sopra l'equatore" di Isabella Flego
Presentata giovedì 11 maggio 2017 a Capodistria l’ultima fatica letteraria di Isabella Flego, "Memorie da sopra l'equatore", dedicata ai cinque anni trascorsi in Africa fra il 1973 ed 1978.

"Memorie da sopra l\'equatore" di Isabella Flego"Memorie da sopra l'equatore" di Isabella Flego"Un libro di appassionante lettura, allo stesso tempo, narrazione, diario, saggio, documento e testimonianza della complessa, infinita realtà dell'ancora poco conosciuto mondo africano". Recita così la quarta di copertina del volume firmata dalla prof.ssa Irene Visintini. L’opera racconta l'esperienza nel Ghana, esperienza che l'ha cambiata e arricchita e che nel corso della sua carriera professionale ed anche letteraria, è rimasta sempre presente in pensieri, in saggezze e idee creando un legame indelebile.

Numerose le autorità presenti fra le quali vanno ricordati la Console Generale d’Italia a Capodistria, Iva Palmieri, il vice-sindaco di Capodistria e Presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani, il Presidente della CAN di Capodistria, Fulvio Richter ed il direttore della Biblioteca centrale “Srečko Vilhar”, David Runco.

Come da lei stessa sottolineato durante la presentazione, nella stesura del libro l'autrice ha fatto buon uso dei suoi tanti appunti di quel periodo, rendendosi anche conto di quanti dettagli si era comunque dimenticata. "In soccorso sono giunti i membri della mia famiglia, ognuno con qualche ricordo particolare, che dopo tanti anni mi era sfuggito", ha aggiunto la Flego.

"Memorie da sopra l\'equatore" di Isabella Flego"Memorie da sopra l'equatore" di Isabella Flego"In Africa ho visto cose difficili, miseria e fame, ma anche una genuinità e dei sorrisi veri. È una vita basata su dei solidi valori, che non possono che arricchire l'uomo proveniente dal mondo occidentale", spiega l'autrice, denotando come, nonostante la povertà, le popolazioni incontrate, inquadrate come quelle del Terzo mondo, siano paradossalmente più umanamente evolute, non contaminate dal pensiero e dalla filosofia della società occidentale, spesso troppo legata al consumismo.

È questa l'accezione annotata pure dalla critica Irene Visintini, che nella narrazione della Flego percepisce il lungo percorso di maturazione psicologica e mentale vissuto dall’autrice, che immergendosi in una civiltà primordiale, ma ricca di elementi fondamentali per lo sviluppo umano, sente riemergere il proprio passato di bambina povera, vissuta in un contesto semplice e dignitoso, a contatto con la natura "Memorie da sopra l\'equatore" di Isabella Flego"Memorie da sopra l'equatore" di Isabella Flegoistriana.

Le ultime pagine dell'opera presentano del materiale iconografico legato all'inaugurazione della società "Tomos Ghana" ad Accra della quale il marito era direttore, in rappresentanza della fabbrica di Capodistria. Una sezione è dedicata ad alcuni simboli Adinkra del popolo Ashanti, i nativi ghanesi, nonché delle fotografie a colori con cimeli e ricordi personali. Molti di questi cimeli, fra i quali va annoverato anche il meraviglioso abito che l’autrice ha indossato per l’occasione, sono stati esposti anche alla serata di presentazione dell’opera ed hanno suscitato molto interesse fra il numerosissimo pubblico presente. Mancano totalmente, ha rilevato inoltre la Flego, immagini legate direttamente al periodo trascorso dalla sua famiglia in Ghana. “Nelle nostre escursioni e visite – ha detto – non abbiamo mai usato macchine fotografiche o di ripresa, quasi a non voler non urtare la sensibilità delle persone che ci hanno ospitato in quegli anni”.

Da rilevare infine che la pubblicazione è stata resa possibile grazie ai finanziamenti della Comunità Autogestita della "Memorie da sopra l\'equatore" di Isabella Flego"Memorie da sopra l'equatore" di Isabella FlegoNazionalità Italiana di Capodistria.