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NON CAPIVAMO
NON CAPIVAMO Concerto / racconto / immagine / dedicato alla Grande Guerra in ricorrenza dei 100 anni dalla battaglia di Caporetto (1917 – 2017) Giovedì, 26 ottobre 2017, alle ore 19.00

 

Non capivamoNon capivamoPalazzo Gravisi-Buttorai, sede della Comunità degli Italiani

Via Fronte di Liberazione 10, Capodistria

“La prima vittima della guerra è la verità.”
Ivo Andrić

Non capivamo è un concerto-racconto‐immagine liberamente tratto dal Laboratorio Movimenti nelle retrovie, proposto dall’Associazione Bellunesi nel Mondo.

È un emozionante percorso tra fotografie, parole e musica, che intende far conoscere un aspetto poco noto della Grande Guerra: le drammatiche vicende che coinvolsero e sconvolsero le popolazioni civili del nord-est d’Italia durante il primo conflitto mondiale: una violenta “bufera migratoria”, con seicentomila profughi da Venezia Giulia (1915), Friuli e Veneto (1917), spostamenti di massa, contatti forzati tra popoli, mentalità e culture. Per la gente comune una tragedia immane e imprevista, che culminò dopo la rotta di Caporetto, provocò lacerazioni familiari e traumi collettivi e cambiò nel profondo le coscienze individuali, la vita sociale dei territori toccati da questi eventi, il modo di guardare il mondo. Per i suoi contenuti, Non capivamo spalanca uno scorcio inedito sulla Grande Guerra che va oltre la consueta rappresentazione dei fatti bellici e tocca nel profondo i vissuti e le quotidianità degli involontari protagonisti civili di questa vicenda, cogliendo aspetti di grande attualità: gli esodi forzati, gli scontri e gl’incontri culturali tra popolazioni occupate e eserciti occupanti, il processo di emancipazione femminile che scaturì in questo clima, la guerra vista con gli occhi dei bambini e propagandata attraverso le letture dei bambini…

Non capivamoNon capivamoLo spettacolo si articola in sei momenti narrativi, che colgono varie sfaccettature di questa vicenda ancora poco conosciuta, alternati a sette momenti musicali che accompagnano uno scorrere d’immagini storiche a tema (morte, esodi, donne, bambini, Babele, spaesamento, fallimenti).

Un prologo e un epilogo, consegnati alla voce di un “giovane cadavere” caduto sul fronte, chiudono questa rappresentazione nella cornice di un’assurdità senza apparenti risposte e motivazioni.

“La guerra insomma era tutto quello che non si capiva”.
(Louis Ferdinand Celine).

Lo spettacolo è proposto da:

Associazione Musicale Fadiesis (Pordenone)

Teatrino del Rifo (Torviscosa)

Primalinea (Pordenone)

Con il supporto di:

Associazione Bellunesi nel Mondo (Belluno)

La durata dello spettacolo è di circa un’ora.

Lo spettacolo, per contenuti e caratteristiche, è adatto a un vasto pubblico.

Giorgio Monte, voce recitante.

Gianni Fassetta, fisarmonica.

Romeo Pignat, testi e regia.

Musiche di:

Wolfgang Amadeus Mozart, Ernest Gold, George Davidson (da Frederic Chopin), Gianni Fassetta, Johannes Brahms, Samuel Barber, Dimitri Šostakovič.

Lo spettacolo, su richiesta, può essere accompagnato dai pannelli espositivi (10 bifacciali 100x200 cm e 5 monofacciali) della Mostra Itinerante Movimenti nelle retrovie promosso dall’Associazione Bellunesi nel Mondo. Questa opzione è di particolare interesse nel caso di iniziative didattiche relative alla Grande Guerra.

Compatibilmente con la disponibilità, il materiale espositivo della Mostra è concesso gratuitamente, eccettuati gli eventuali costi di trasporto e gestione, a carico del richiedente.