Grande apprezzamento per la mostra "ArteFactus"
Lusinghiero successo di pubblico e critica per la mostra “ArteFactus” del connazionale Edo Zanco che qualche giorno fa ha chiuso i battenti presso la sala d’esposizione di Palazzo Gravisi-Buttorai.
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Palazzo Pretorio CapodistriaPalazzo Pretorio CapodistriaL’artista autodidatta con le sue creazioni usa esclusivamente materiali di riporto, vecchi attrezzi, abiti smessi, legno riciclato e tutto quanto riporta inesorabilmente al territorio che lo ha visto nascere e crescere, l’Istria. Edo Zanco si è trasferito con la sua famiglia a Capodistria nel lontano 1964 dalla natia Portole. In passato aveva già esposto le sue opere presso Palazzo Gravisi-Buttorai ma anche a Isola, Costabona e Truscolo. Le sue opere sono un inno ad uno dei temi più attuali dei tempi moderni il riciclaggio dei materiali. Ad oggetti che hanno ormai esaurito la loro funzione primaria infonde nuova vita e nuovi contenuti grazie alla sua vena artistica. “Oggi – ci dice Zanco – è sempre più difficile trovare gratis materiali da riciclare anche perché la gente ha assunto maggiore coscienza del valore dell’eredità culturale e dell’importanza degli oggetti antichi”. Un vero e proprio simbolo dell’arte di Edo Zanco è sicuramente un collage per i quali ha usato parti di vecchi jeans per dare vita ad un paesaggio tipicamente istriano intitolandolo “Istria in braghe de tela” anche un titolo estremamente esplicativo del pensiero stesso che anima le abili mani di Zanco nella creazione delle sue opere.

Per la cronaca diremo che le opere di Edo Zanco non sono in vendita.Zanco - Panoramica della mostraZanco - Panoramica della mostra

Istria in braghe de telaIstria in braghe de tela