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OLTRE TRIESTE Storie di famiglia e di vita vissuta, un secolo attraverso molte frontiere
La Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” ha il piacere di invitare tutti gli interessati alla presentazione del libro  OLTRE TRIESTE Storie di famiglia e di vita vissuta, un secolo attraverso molte frontiere (Edizioni LEG di Gorizia)  di Giorgio Rosso Cicogna Lunedì, 26 novembre 2018 alle ore 18.00  presso la sede della Comunità degli Italiani, Palazzo Gravisi, Via Fronte di Liberazione 10, Capodistria

 Oltre TriesteOltre TriesteAlla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Lubiana, Paolo Trichilo

 OLTRE TRIESTE non è un romanzo, né un saggio su temi socio-politici; e neppure un racconto ispirato solo da spunti biografici. Si tratta piuttosto di testimonianze variegate che si estendono nell’ arco di un secolo: ricordi sentiti in famiglia o di vita vissuta, con l’aggiunta di riflessioni personali sulle vicende del mondo. Una piccola storia nel quadro della Grande Storia.

Inizia dalla Prima Guerra Mondiale per arrivare ai giorni nostri, con Trieste baricentro ricorrente; passando attraverso varie vicissitudini dell’Italia fascista che coinvolsero direttamente, con una tragedia, la famiglia materna e, con Mussolini in prima persona, quella paterna. Attraverso la Seconda Guerra Mondiale, l’attenzione si sposta su avvenimenti, misteri e protagonisti della Prima Repubblica in Italia, che l’autore ha conosciuto molto da vicino in lunghi anni nella carriera diplomatica, contraddistinti da una collaborazione diretta con Colombo, Andreotti e Rumor a Palazzo Chigi e dall’amicizia con Cossiga. Viene poi descritta l’esperienza a fianco di Granelli come Ministro alla Ricerca, con una forte impronta per lo sviluppo di Trieste Città della Scienza, ed alle Partecipazioni Statali. Senza dimenticare una pericolosa attenzione delle Brigate Rosse. Sempre con un voluto distacco e con una vena d’ironia, sono richiamati eventi diversificati in Europa, negli Stati Uniti ed in America Latina, in Africa, in Asia, ed incontri ravvicinati con diversi personaggi in ogni parte del mondo: tra questi Nixon, Kissinger, Fidel Castro; Indira, Rajiv e Sonia Gandhi; Arafat e tante altre personalità italiane e straniere. La partecipazione al negoziato per la creazione dell’OSCE viene ricordata nel contesto della caduta del Muro di Berlino e di un radicale cambio di impegno professionale nella prospettiva lungimirante, ma poi disattesa, di ritrovare un ruolo per Trieste nella nuova realtà europea, con la direzione della locale Confindustria.

Nella conclusione emerge l’auspicio di un impegno diffuso e prioritario per la salvaguardia dell’ambiente; ma anche per contrastare la superficialità ed il consumismo che alimentano il populismo, attraverso una rinnovata e convinta fiducia nell'Europa e contestando in parallelo l’inevitabilità di un confronto epocale tra l’Occidente e l’Islam. Si configura così un appello finale a combattere, a livello mondiale e prima che sia irrimediabilmente tardi, la crescente divaricazione tra troppi poveri senza speranza e pochi ricchissimi: una sorta di esproprio democratico, idealmente a livello mondiale, da perseguire pacificamente.

 

Giorgio Rosso Cicogna, nato a Trieste nel 1945,diplomatico di carriera, con incarichi anche a Palazzo Chigi ed ai Ministeri della Ricerca e delle Partecipazioni Statali oltre a quelli alla Farnesina, tra i quali Console a Vienna ed Incaricato d’Affari in India. In una prospettiva di rilancio per Trieste dopo la caduta del Muro di Berlino, lascia il Ministero degli Esteri per il settore privato, come Direttore della locale Confindustria e poi come consulente internazionale. Riprende in seguito un’attività   multilaterale come Direttore del Centro per la Scienza e la Tecnologia dell’UNIDO e Segretario Generale Vicario dell’Iniziativa Centro-Europea INCE a Trieste, dove oggi risiede.