Isabella Flego al Circolo della stampa di Trieste
Serata di grosso spessore umano e letterario mercoledì 23 ottobre 2019 al Circolo della stampa di Trieste. Con l'apporto del Circolo Amici del dialetto triestino e dello stesso Circolo della stampa la professoressa Irene Visintini ha presentato l'opera della scrittrice, poetessa e ricercatrice Isabella Flego che era presente alla serata.
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Isabella Flego al Circolo della stampa di TriesteIsabella Flego al Circolo della stampa di TriesteHa dato maggiore importanza all'incontro di Trieste anche la presenza del Presidente della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria, Fulvio Richter.

Isabella Flego – ha detto fra l'altro in apertura la professoressa Visintini – nata ad Arsia ma capodistriana di adozione, è un personaggio estremamente interessante che si è dedicato a molteplici attività che spaziano dall'insegnamento alla cultura, dalla ricerca alla politica.

La serata di Trieste è stata incentrata soprattutto sugli anni trascorsi dall'autrice in Africa, precisamente in Ghana, e che nel 2017 ha dato vita a “Memorie da sopra l'equatore”, un'opera da porre a metà strada fra il romanzo e il diario di viaggio, ma un viaggio ben lontano dal turismo moderno e globalizzato. Lo si è compreso compiutamente anche nel corso della serata di Trieste che ha messo in luce gli ancestrali misteri di un mondo lontanissimo dal nostro ma dal quale viene ben presto affascinata e rapita al punto di affermare in apertura dell’opera: “L’Africa entrò nella mia vita nel gennaio del 1973 e mai è riuscita ad uscirne”.

Isabella Flego al Circolo della stampa di TriesteIsabella Flego al Circolo della stampa di TriesteL’attento e numeroso uditorio triestino ha avuto così modo di toccare quasi con mano un mondo lontano e misterioso che si è dipanato con il racconto di Isabella Flego sulla sua permanenza in Ghana, con i viaggi che ha potuto compiere nei luoghi interessati in passato dallo schiavismo, come Elmina ed il suo famoso Castello, ma anche nella jungla che incute timore e fascino allo stesso tempo, nei mercatini locali permeati dal mistero a contatto con gli usi e costumi per noi quasi incomprensibili, come i riti voodoo, spesso accompagnati dalla musica antica dei tamburi che dialogano fra loro.

Ma – come ha voluto più volte sottolineare Isabella Flego – l’Africa l’ha profondamente cambiata dentro grazie al contatto quotidiano con la gente locale, che non porta rancore nei confronti dell’”uomo bianco” per quanto ha fatto in passato a quelle popolazioni lontane, ma ti arricchisce con la sua ospitale semplicità e la sua riconoscenza anche per il più banale atto di cortesia come l’installazione di una semplice lampadina.

Altrettanto sincero e caloroso è stato l’applauso di apprezzamento e ringraziamento del pubblico dopo una serata che a tutti è sembrata fin troppo Isabella Flego al Circolo della stampa di TriesteIsabella Flego al Circolo della stampa di Triestebreve per la bellezza degli argomenti trattati e dalla quale tutti si sono accomiatati un po’ più consapevoli.