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Attività dei rappresentanti della CNI
Un milione e quattrocentomila euro in tre anni, duecentomila dei quali dedicati al sostegno ad un progetto incentrato sulla promozione della pesca tradizionale, sono l’importante incentivo approvato dal Governo sloveno a favore della Comunità Nazionale Italiana in primo luogo grazie all’impegno della Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana e di quello del nostro deputato a Lubiana Felice Žiža.

Accordo Governo-CNI (Foto RTV Slo)Accordo Governo-CNI (Foto RTV Slo)Scopo della misura è quello di stimolare la base economica della minoranza. Per raggiungere l'obiettivo sono previste sovvenzioni per nuove iniziative economiche, per attività turistiche, ma anche per attività culturali e per la promozione dei prodotti della minoranza. Tra le possibilità anche quella di ottenere fondi per la realizzazione dei progetti europei già approvati e per iniziative di altro tipo.

Ma accanto a questo da rilevare che ad aprile partirà il bando di concorso per l’assunzione di due nuovi consulenti pedagogici per le scuole italiane del capodistriano, consulenti che entreranno in carica a settembre con l’avvio del nuovo anno scolastico. L’importante notizia è stata comunicata dopo l’incontro, il 25 febbraio scorso, del deputato italiano al Parlamento sloveno Felice Žiža e del Presidente della CAN Costiera Alberto Scheriani a Lubiana con diversi funzionari del Ministero per l’istruzione. Nel corso degli incontri sono stati affrontati anche altri importanti aspetti legati al mondo dell’istruzione della CNI.

L’onorevole Žiža inoltre, questa volta in compagnia del suo collega ungherese Ferenc Horvath, ha avuto nei giorni scorsi una significativa iniziativa per mettere finalmente ordine nel delicato settore dell’esposizione di bandiere e simboli, principalmente per quanto concerne i territori nazionalmente misti. Žiža e Horvath hanno indirizzato infatti al Ministro della funzione pubblica una missiva con la richiesta di una modifica della norma vigente che risulti vincolante per l’esposizione delle bandiere sulle sedi delle rappresentanze statali o degli organi di autogoverno locale, che sono oggi una sorta di libero arbitrio di singoli sindaci o responsabili delle sedi stesse. Nella missiva, si chiede infatti che tali norme vengano codificate da leggi certe come richiesto a suo tempo anche dal Tutore civico, Peter Svetina.

Vasta eco ha suscitato anche l’avvio del dibattito sulla proposta di Legge per la regionalizzazione della Slovenia. Si tratta di un progetto, il dibattito è stato infatti prorogato fino a luglio causa Covid, che interessa molto da vicino la nostra Comunità Nazionale. L’onorevole Žiža ed il Presidente della CAN Costiera, Scheriani, hanno avuto lunedì primo marzo 2021, un primo incontro a Palazzo Gravisi-Buttorai, con i sindaci dei quattro comuni della nostra regione con i quali hanno constatato un’identità di vedute per quanto riguarda la posizione della CNI all’interno del nuovo soggetto di autogoverno.  "In effetti - ha dichiarato nell’occasione l’onorevole Žiža - nella proposta si parla di una Commissione per la nazionalità, di un rappresentante del Consiglio della regione o della provincia ma nulla di più. Quindi veramente troppo poco in questo momento, noi diciamo che dobbiamo avere almeno gli stessi diritti che abbiamo a livello comunale con una percentuale di consiglieri presenti sia nel Consiglio della Provincia sia nel Consiglio dei Comuni, quindi mancano ancora tantissimi contenuti oltre a quelli nell’ambito scolastico, informativo e di altre attività che sono di interesse primario per la CNI".

Žiža e Scheriani con i sindaci dei comuni costieri (Foto Radio Capodistria)Žiža e Scheriani con i sindaci dei comuni costieri (Foto Radio Capodistria)La strada è comunque ancora lunga, fra un mese infatti vi sarà un altro incontro con i sindaci, dopodiché vi sarà, sempre a Capodistria, una riunione con il Presidente del Consiglio di stato, Alojz Kovšca, in qualità di promotore del progetto di legge, per giungere a luglio con una proposta di legge più concreta e sulla quale inizierà il vero e proprio dibattito pubblico che si protrarrà probabilmente fino all’autunno.