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Crocevia di musiche e parole - Luigi Maieron
Giovedì, 15 marzo 2018 alle 19.00 Palazzo Gravisi-Buttorai Comunità degli Italiani di Capodistria Via OF 10, Capodistria

Crocevia di musiche e paroleCrocevia di musiche e paroleOriginario di un piccolo paese della Carnia, Luigi Maieron inizia presto la sua carriera di musicista in ambito familiare, intraprendendo la carriera di cantautore dopo diverse esperienze in ambito folk e rock. Fedele all'uso della lingua friulana nella propria produzione musicale e letteraria, ne affina sempre più negli anni la caratura artistica fino a conseguire una precisa riconoscibilità letteraria e a meritarsi il palco delle finali del premio "Tenco" per la musica d'autore nonché la partecipazione a prestigiose rassegne letterarie come il Festival di Mantova.

In mezzo c'è stata la collaborazione con Massimo Bubola e Davide Van de Sfroos, il ritorno nelle terre di Friuli con lo studio su Pier Paolo Pasolini, la pubblicazione del romanzo autobiografico "La neve di Anna" e una manciata di dischi, faticosamente conquistati, di rara purezza autoriale.

Da ultimo arriva la collaborazione con l'amico scrittore-scalatore Mauro Corona, culminata nel successo del libro scritto a quattro mani "Quasi niente", che propugna una "controcultura" dei valori puri e semplici della montagna per una modernità interpretata a misura d'uomo.

 

Luigi MaieronLuigi MaieronLuigi Maieron ha ereditato dal nonno e dalla madre la passione per la musica, iniziando a suonare fin da bambino nella sua Carnia. Ha vinto tre edizioni del Festival del canto friulano (1993 - 1995 - 2012)

e il Premi Friùl (1997). Il suo primo CD, “Anime Femine” esce nel 1998. Nel 2000 pubblica una raccolta di poesie dal titolo “Orepresint”. Nel 2002 esce l’album “Si Vif”, prodotto da Massimo Bubola, autore di indimenticabili canzoni con Fabrizio De Andrè. Il CD ottiene un sorprendente successo di critica e ottiene l’attenzione del Premio Tenco che lo colloca al secondo posto nazionale. Nel 2004 esce il romanzo autobiografico “La neve di Anna” (Premio “Leggimontagna” 2005). La sua rilettura in chiave musicale de “I turcs tal Friul” di Pier Paolo Pasolini va in scena nel 2006 al Mittelfest, diventa un CD a cui è assegnato il premi “Atôr” 2009. Maieron elabora una rilettura in lingua friulana del “Vangelo di Marco” e avvia una collaborazione artistica con Mauro Corona e Toni Capuozzo con lo spettacolo “Tre uomini di parola”, che va in scena in diverse città d’Italia. Nel 2007 esce il CD “Une primavere” (ottiene il premio Deganutti) con musicisti, del calibro di Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Michele Gazich. Nel 2008 Gianni Mura su “La Repubblica” inserisce Maieron tra i “100 personaggi dell’anno”, definendolo; “un albero che canta”.