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Intervista a "La Voce del Popolo" dell'On Felice Žiža
Con una maggioranza che non è errato definire “bulgara” è passata al Parlamento sloveno la nuova legge che regola l’elezione al Parlamento stesso dei rappresentanti, italiano e ungherese, delle due Comunità Nazionali autoctone della Slovenia.

Onorevole Felice ŽižaOnorevole Felice Žiža

Viva soddisfazione, la modifica di legge è passata infatti con ottanta voti rispetto ai sessanta necessari, è stata espressa in una corposa intervista del parlamentare italiano Felice Žiža al quotidiano “La Voce del Popolo” e pubblicata giovedì 18 febbraio 2021.  Unico partito fuori del coro la Sinistra-Levica favorevole al maggioritario sì, ma a doppio turno.  

 “Effettivamente la proposta di legge ha trovato l’incondizionato appoggio di tutti i partiti, eccetto uno, che ha espresso le proprie riserve già in sede di comitati parlamentari, ha dichiarato nell’intervista Felice Žiža. Non posso che esprimere soddisfazione, anche a nome del mio omologo ungherese Ferenc Horvath, per il completamento di questo progetto che ha visto coinvolti due ministri della Funzione pubblica, Rudi Medved del precedente governo che aveva preparato le prime tesi e quello attuale, Bojan Koritnik. Un grosso lavoro è stato anche svolto dal personale del nostro Ufficio parlamentare”.

 “Siamo giunti dopo tanti anni, a una soluzione che molti connazionali e istituzioni della CNI hanno salutato con favore. L’unico possibile sistema elettorale per le Comunità nazionali era il proporzionale a turno unico, lo stesso con cui si scelgono gli altri 88 deputati della Camera di Stato, con il quale eleggiamo anche i nostri rappresentanti nelle autonomie locali. È in vigore anche in altri Paesi europei per eleggere i rappresentanti delle minoranze, come la in Croazia per il seggio specifico al Sabor, il Parlamento croato, ma anche per l’Assemblea dell’Unione Italiana. Durante il dibattito parlamentare - ha sottolineato anche l’On. Žiža -  sono emersi chiaramente il ruolo fondamentale e l’autonomia della Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana nello svolgimento di queste procedure, ruolo rispettato da tutte le forze politiche che considerano imperativo il diritto all’autogoverno delle etnie, riconosciuto dalla legge e dalla Costituzione. Uno solo dei partiti rappresentati in Parlamento non ha rispettato l’indipendenza e l’autogestione delle istituzioni rappresentative della CNI, appoggiando alcuni pareri di singoli connazionali”, ha precisato ancora Žiža.  

Nei giorni scorsi la scena politica slovena è stata dominata dalla mozione di sfiducia contro il premier Janez Janša, poi fallita. “Sulla mia posizione e quella del deputato ungherese si è speculato molto. Come abbiamo sempre rilevato lavoriamo in Parlamento per il bene di tutti i cittadini sloveni ma in particolare per i connazionali. Saremo sempre pronti a sostenere le proposte valide, indipendentemente dal governo che le proporrà. Nei prossimi mesi sulla scena politica si vivranno momenti di assestamento, in attesa di comprendere la posizione del DESUS, il Partito dei Pensionati, o meglio quella dei suoi deputati. Qualora non dovessero più collaborare con l’Esecutivo, questo si ritroverebbe con una maggioranza molto risicata o secondo alcuni addirittura in minoranza. In ogni caso sino alle prossime elezioni regolari del 2022 difficilmente sono ipotizzabili altre iniziative parlamentari contro il premier; considerando anche che nel secondo semestre di quest’anno la Slovenia assumerà la presidenza di turno dell’Unione europea” è la valutazione del deputato italiano.

Durante i preparativi per II voto dì sfiducia sui social media e su un portale informativo, sono state riportate presunte pressioni o addirittura minacce formulate a Žiža se non avesse sostenuto la sfiducia a Janša. “Desidero smentire - ha detto l’onorevole - che nei miei confronti siano state esercitate pressioni da parte di connazionali o giornalisti. L’unico episodio sgradevole sono stati i volantini con la mia foto e con quelle di altri due deputati concittadini, circolati a Isola, alla vigilia di Natale. Devo dire però che gli attacchi contro di me, con tentativi di sminuire il mio lavoro, di screditare la mia persona e la CAN costiera, di disinformare o falsare le notizie, non sono mancati. Le critiche compaiono sui social media quotidianamente, orchestrati da alcuni appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana che si dilettano a fare gli “influencer politici”, minando in tal modo la credibilità e l’identità della CNI stessa. Abbiamo ottenuto tanti risultati positivi in questi due anni, e ben visibili a tutti i connazionali. Risultati che ci hanno rinforzato e incoraggiato a proseguire su questa strada, sui principi di italianità, senso di appartenenza, unitarietà e di collaborazione, pronti ad affrontare le prossime importanti sfide che ci attendono sia a livello parlamentare sia a livello comunale, ha La Voce del PopoloLa Voce del Popoloconcluso l’intervista a “La Voce del Popolo” il deputato italiano al Parlamento sloveno Felice Žiža.