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Palazzo Gravisi-Buttorai e Cimitero di Capodistria al centro dell’ultima seduta del Consiglio della C.A.N.

A completamento del quadriennio dell’attuale mandato, la quindicesima riunione ordinaria del Consiglio della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria ha rappresentato uno degli ultimi impegni ufficiali dell’organismo. La seduta si è incentrata su due temi principali: l’inserimento del Cimitero di San Canziano nel Decreto di modifica e integrazione del decreto sul riconoscimento dei singoli beni immobili quali monumenti culturali e storici nel Comune città di Capodistria e la presentazione del lungo iter relativo al progetto di risanamento statico di Palazzo Gravisi-Buttorai.

È stata la presidente Roberta Vincoletto a illustrare l’importante traguardo raggiunto, che consentirà di tutelare la parte storica del cimitero capodistriano. Ha inoltre precisato che i responsabili della C.A.N. si sono fatti promotori di un intervento di pulitura e riordino di alcune tombe soggette al primo livello di tutela, situate lungo la cinta muraria. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre sono stati ripuliti sette sepolcri, tra cui quelli delle famiglie Vidacovich, Sandrin, Manzoni, Bruti e Derin. Il consigliere Alberto Scheriani si è congratulato per il lavoro svolto, auspicando che, in futuro, anche i cimiteri situati nella periferia cittadina possano essere inclusi nel progetto. Mario Steffé, in qualità di vicesindaco di Capodistria, ha aggiunto che è prevista l’attivazione di iniziative di tutela analoghe a quelle intraprese per il Cimitero di San Canziano anche per altri cimiteri periferici, a cominciare da quello di Crevatini.

Passando al tema del risanamento statico di Palazzo Gravisi-Buttorai, la presidente Vincoletto ha ripercorso il lungo iter burocratico e le attività svolte nel corso degli ultimi anni. I primi passi sono stati compiuti all’inizio del mandato, alla fine del 2023, con il rilevamento e l’analisi dello stato attuale dell’immobile. Nel settembre 2024 è stato predisposto il piano della struttura edilizia, corredato da approfonditi rilievi e indagini. L’anno successivo sono stati effettuati il rilievo dello stato di fatto e la redazione di uno studio di fattibilità, finalizzato a verificare la possibilità di realizzare gli interventi necessari a garantire la stabilità statica dell’edificio. Si è quindi proceduto alla predisposizione della documentazione necessaria per l’ottenimento del permesso di costruire (DGD), affidata alla ditta Koordinata d.o.o. Il suo rappresentante, Miran Mrak, presente alla riunione, ha chiarito ai partecipanti che il progetto comporta un intervento di notevole entità, sia in termini di attività da realizzare sia sotto il profilo economico. Vincoletto ha pertanto ribadito la necessità di ottenere una stima dei costi, al fine di avviare un confronto approfondito con tutti gli enti coinvolti e valutare le modalità con cui procedere.

In chiusura, Vincoletto ha ringraziato tutti i consiglieri e il personale professionale della C.A.N. per il prezioso supporto fornito nel corso del mandato. Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal vicepresidente Damian Fisher, che ha elogiato in primo luogo la presidente Vincoletto per il suo notevole impegno, profuso anche nella ricerca di soluzioni a problematiche complesse. Ha inoltre ringraziato Fulvio Richter, membro della Presidenza insieme allo stesso Fisher e alla presidente Vincoletto, per il prezioso contributo offerto.

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