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Riunione del Consiglio della CAN di Capodistria prima della pausa estiva

Ultima riunione, prima della pausa estiva, del Consiglio della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria mercoledì 20 luglio 2022.

All’ordine del giorno un’informazione sull’avvio dei lavori di restauro e riqualifica del giardino di Palazzo Gravisi-Buttorai che, come ha dichiarato il Presidente Fulvio Richter, saranno conclusi entro e non oltre il 30 settembre. L’opera, che verrà a costare poco meno di centomila euro, sarà finanziata con i mezzi ottenuti dal bando di concorso della CAN Costiera. Si tratta dei mezzi del programma per lo sviluppo della base economica della CNI approvato dal Ministero sloveno per lo sviluppo economico e la tecnologia. Il progetto di restauro prevede il rifacimento del sistema di drenaggio, ora inesistente, l’impiantistica e la piantumazione di alcune parti del giardino. Nell’angolo che una volta ospitava la cisterna del gas verrà realizzato un mini angolo giochi per i più piccoli frequentatori della sede. Particolare attenzione è stata riservata al problema del grande pino che trova oggi spazio nel giardino e che secondo la perizia di un esperto botanico dell’azienda “Marjetica” è pericolante e potrebbe rappresentare un pericolo per gli utenti del bar sociale ma anche del palazzo stesso. Ora si otterrà un’ulteriore perizia dopo di che CAN e Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” decideranno gli interventi da eseguire.

Il Consiglio CAN in riunione

Altro punto all’ordine del giorno la situazione venutasi a creare dopo il crollo di calcinacci in uno degli uffici di Palazzo Gravisi-Buttorai oltre all’aggravamento di varie crepe alle pareti e incrinature del pavimento che potrebbero essere dovuti ai lavori di restauro dell’attiguo Palazzo di proprietà dell’Unione Italiana. I sovrintendenti ai lavori del Palazzo di proprietà della CAN e di quello della UI hanno già avviato le procedure per l’effettuazione di una perizia statica che suggerisca le misure da intraprendere per mettere in sicurezza la prestigiosa sede che era stata restaurata completamente con i mezzi stanziati dal Ministero degli esteri italiano una trentina di anni addietro. Da stabilire in primo luogo se i lavori effettuati recentemente nel vicino palazzo hanno aggravato o meno una situazione pregressa e soprattutto se siano stati eseguiti a regola d’arte.  

In conclusione la Presidente della Comunità degli Italiani di Crevatini ha portato a conoscenza dei consiglieri della CAN Capodistriana su alcune problematiche di questa comunità periferica e legate al rispetto del bilinguismo.     

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