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Festival Libertas 2023

SKLADIŠČE / MAGAZZINO LIFE (LIBERTAS FESTIVAL) 2023

16 – 22 giugno 2023

Magazzino Libertas, Riva dei Bagni, Koper-Capodistria

Ingresso libero

Organizzatori:

Comune città di Capodistria / Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” Capodistria / Ente per i giovani, la cultura e il turismo di Capodistria / Pina / KŠOK (Club degli studenti del Comune di Capodistria) / Neodvisni obalni radio (Radio indipendente del Litorale)

Il Festival LIFE è nato nel 2021 nel solco di una programmazione che intende creare un presidio culturale in uno spazio post-industriale dismesso, l’ex magazzino Libertas di Capodistria. Gli organizzatori si propongono di colmare una lacuna nell’offerta culturale cittadina per quanto riguarda le espressioni artistiche e musicali di nicchia, le arti performative e le produzioni indipendenti, attraverso un programma dai contenuti intermediali rivolto principalmente (ma non esclusivamente) ai più giovani.

Dal 16 al 22 giugno 2022 il Libertas Festival fa ritorno all’ex magazzino del sale Libertas con la sua terza edizione, che prevede un articolato programma. Le tante sfaccettature della cultura urbana contemporanea si manifesteranno sottoforma di teatro-danza, spettacoli, arte multimediale, videoinstallazioni, gruppi indie, musica elettronica e sperimentale.

Anche la Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria figura tra gli organizzatori del festival, contribuendo al programma con The Lab, collettivo di danza contemporanea proveniente dal vicino Friuli

Venezia Giulia e l’affermato videoartista di Pola Matija Debeljuh, ben conosciuto anche tra le fila dei creativi della Comunità nazionale italiana.

Programma completo del festival:

Focus sui contenuti di programma proposti dalla Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria:

Kalypso

Domenica, 18.6.2023, alle 20.00

THE LAB COLLETTIVO CONTEMPORANEO (performance di danza contemporanea)

]me[ libra / Kalypso, 15′ + 15′

danzatrici: Vanessa Gregorin, Serena Millo, Alice Parovel

musiche: Bernard Parmegiani, Francesco Amerise

The Lab è un collettivo di giovani danzatori del Friuli Venezia Giulia. Il progetto nasce con l’intento di fondere le modalità espressive degli ambienti della danza urbana con quelli della danza contemporanea. È impegnato nella produzione di spettacoli e performance di danza contemporanea sul territorio, sperimentando nuovi linguaggi performativi e comunicando temi di rilevanza sociale.

Nel lavoro ]me[ libra viene rappresentata la tensione all’equilibrio, la sua costante e complicata ricerca attraverso oscillazioni, fluttuazioni, sbilanciamenti.

Kalypso porta in scena la sofferenza e l’impotenza dell’immortale ninfa marina nei confronti dell’umanità, insensibile e irrispettosa nei confronti della natura

Matija Debeljuh

Martedì, 20.6.2023, alle 20.00

MATIJA DEBELJUH

SLIPARIJA (videoinstallazione)

Matija Debeljuh (Pola, 1980) è un artista di spicco della nuova generazione di creativi istriani, attivo nel campo della videoarte, fotografia e cinematografia sperimentale. Laureatosi all’Accademia di Belle Arti di Spalato nella sezione Design delle Comunicazioni Visive-Video Art. Già nel 2003 rappresenta la video arte croata alla Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Matija Debeljuh ha esposto in numerose mostre collettive e personali a Pola, Fiume, Zagabria, Sarajevo, Skopje, Torino, Trieste, Atene, Vilnius, New York, Bruxelles …

Tra i numerosi workshop internazionali tra i più importanti da segnalare sono le partecipazioni al Sarajevo Talent Campus e al Berlinale Talent Campus. I film sperimentali e le opere video di Matija Debeljuh hanno conseguito importanti premi e riconoscimenti a livello internazionale.

Nel 2013 apre Apoteka, spazio per l’arte contemporanea  a Dignano.

Nel 2020 consegue il Master Movies-Moving Images Arts presso lo IUAV di Venezia.

Matija Debeljuh nel 2022 vince il premio della critica HS AICA per il lavoro multimediale Utopia al 57. Zagrebački salon, una delle più prestigiose mostre collettive in Croazia.

Filmografia (selezione):

K51, La cantina di ferro, Ossessione, Contrada, La città d’acciaio, Perditorio, Utopia, Gumila

Sliparija

La videoinstallazione Sliparija è il risultato di un decennio di ricerca imperneata sul romanzo allegorico Sliparija (1986) dello scrittore Milan Rakovac, il quale offre una lettura stimolante, quasi testamentaria, in cui si intrecciano folklore locale e storia, finzione e documento, e il cui significato offre uno spettro di possibili interpretazioni. La presentazione della videoinstallazione nello spazio del magazzino Libertas si fonda sull’idea della totalità di immagine e suono, con l’obiettivo di raggiungere un’esperienza sensoriale completa. Mentre la linea narrativa scompare del tutto, il sottofondo sonoro gioca un ruolo significativo (l’autrice delle musiche è Tamara Obrovac, in un collage visivo-sonoro di grande forza evocativa.

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